Lista Civica Padova Futura Candidato Sindaco Rossano Nicoletto

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PADOVA FUTURA: BILANCIO E PROSPETTIVE FUTURE

  • Giovedì 11 Giugno 2009 14:28
  • Ultimo aggiornamento Lunedì 15 Giugno 2009 11:03
  • Scritto da Administrator

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Nonostante l’esito delle elezioni ci veda in fondo alla classifica, con questo messaggio intendo manifestare tutta la mia gratitudine e riconoscenza nei confronti dei candidati consiglieri, che hanno creduto in me, e di chi ha appoggiato con un voto le istanze di Padova Futura; istanze sempre disinteressate, mai portate avanti per improbabili calcoli politici, ma sempre scelte con trasparenza e accompagnate dalla convinzione di proporre per Padova le idee e le soluzioni più giuste e realizzabili.
E’ evidente invece come questi valori, che dovrebbero essere la guida di ogni avventura politica, risultino essere nient’altro che uno scomodo orpello ai fini elettorali: se fossi stato solo abile calcolatore, col senno di poi, dovrei fare autocritica per non essere stato più settoriale, per aver ricercato il consenso non nelle piccole fasce lasciate scoperte dalla politica delle masse, ma per aver cercato di usare intelligenza, misura e buon senso per ogni istanza promossa, cercando al contempo di non accantonare nessuna delle tematiche centrali per il futuro della nostra città.

Come candidato sindaco e a nome della lista, dico che siamo fieri della nostra identità di cittadini liberi e pensanti, fuori degli schemi.
Ma non possiamo nasconderci che, in alcuni momenti, il non essere "politici di professione" ci abbia creato dei problemi, in particolare quando ci siamo dovuti confrontare con la burocrazia; ci siamo cioè lanciati in un’opera di learning by doing che da sola vale buona parte della nostra soddisfazione. Se non altro, sappiamo con certezza che il prosieguo della nostra avventura politica ci vedrà più preparati e sicuri.
Ringrazio tutti quelli che ci hanno dato una mano per l'opera encomiabile svolta, anche in considerazione del fatto che siamo riusciti a stare al passo degli "impianti di partito" ben più strutturati, riuscendo peraltro a conciliare tale compito con gli impegni personali di ognuno. Altro elemento che ci rende orgogliosi è rappresentato dal "valore economico" dei nostri voti, senza dubbio i meno costosi della corsa per Palazzo Moroni. I nostri sono stati voti sudati, ottenuti con gli sforzi quotidiani, attraverso l’incontro con la gente e non con la pubblicità elettorale (gli unici volantini in bianco e nero erano i nostri!), o gli spazi a pagamento nei giornali o nelle televisioni. Anzi, se c’è un motivo per cui rammaricarsi, è l’ingiustificato trattamento riservato alle piccole liste, e soprattutto alla nostra, particolarmente maltrattata (nome di lista e sindaco variamente storpiati sui giornali, notizie inesatte, eventi e particolarità della lista completamente snobbati) dai media e in particolare dai quotidiani locali (uno su tutti e non vale nemmeno la pena di citarlo). Se si considera poi che nemmeno sul sito del comune (www.padovanet.it) sono ancora stati pubblicati i programmi delle liste, presentati in formato digitale in data 11 maggio, allora si capisce cosa non funziona dell’informazione pubblica e privata nella nostra città.
A questo punto, vale però la pena di interrogarsi su quali siano le nostre prospettive e potenzialità. Di certo, potevamo fare di più. Forse non abbiamo sfruttato appieno i nostri contatti, ormai strutturati, con il mondo associazionistico, ma abbiamo preferito non farlo, per un non meglio identificabile spirito di correttezza su cui altri hanno sorvolato. Avremmo dovuto far sentire di più la nostra voce, ma, soprattutto per i motivi sopra elencati, ciò non è stato possibile. E’ forse questo il nostro rammarico più grande: le nostre idee sono idee ragionevoli e disinteressate, idee che qualsiasi cittadino sottoscriverebbe. Ma da qui ad ottenere un voto di supporto, la distanza è ben più ampia di quanto non sembri.
Senza voler insegnare nulla a nessuno (visti gli esiti delle elezioni, non siamo certo nella posizione più adatta per farlo), riteniamo che rimangano vive quelle istanze da noi proposte, e che qualsiasi amministrazione attenta alle esigenze della cittadinanza sarebbe ben felice di poter realizzare. Riteniamo si tratti di idee semplici, facilmente realizzabili, e largamente condivisibili, tra cui:
- ottimizzare la mobilità della città, migliorando i trasporti pubblici e le nostre strade (costruendo rotonde pienamente fruibili, eliminando i dossi inutili e costruendo piste ciclabili più sicure), favorendo così gli utenti e le attività commerciali cittadine;
- favorire la diffusione e l’uso dello SCEC, perché anche Padova possa finalmente entrare a far parte dei comuni virtuosi che regolarizzano l'uso dello SCEC, un buono sconto che aiuta l'economia locale, iniziativa già appoggiata con convinzione da oltre 2.000 padovani;
- strutturare il dialogo con le associazioni, che devono avere un canale privilegiato nell’ interazione con la pubblica amministrazione, allo scopo di creare un rapporto collaborativo e duraturo;
- l’emergere dalla nostra anima autenticamente ecologista, che porti a Padova il riciclaggio del 100% dei rifiuti, che faccia aumentare gli spazi di verde pubblico, favorendo al contempo la ristrutturazione di stabili dismessi o ammalorati (valido disincentivo per il degrado e l’occupazione abusiva).

Essere arrivati fino in fondo, l’aver condotto una campagna elettorale all’insegna del risparmio, ma soprattutto l’aver giocato solo attraverso il nostro impegno, la nostra volontà e la nostra convinzione di contribuire ad un futuro migliore per la nostra città, rappresenta già il nostro piccolo grande successo.
Adesso, che di passi in avanti ne abbiamo fatti davvero tanti, ci sentiamo pronti a rimettere in gioco tutte le nostre forze, per proporre le nostre idee e, nel caso specifico del ballottaggio, per appoggiare chi vorrà farle proprie. Le nostre competenze, ora decisamente migliorate rispetto a pochi mesi fa, le nostre conoscenze, i nostri contatti con media e associazioni e, in generale, le nostre potenzialità, saranno da qui in avanti sfruttati al meglio per il bene della nostra lista, delle nostre idee, e di chi vorrà appoggiarci.