Questione sicurezza:incontro al Portello
Grazie alla massiccia mobilitazione dei mesi precedenti nel quartiere Portello, sono state raccolte 840 firme di sottoscrizione alla lettera denunciante il degrado della zona; petizione che pur essendo stata inviata al Sindaco da tempo, non ha dato esito ad alcuna convocazione dei residenti.
Questi ultimi constatandone l’inefficacia rispetto alla gravità del problema e temendo la temporaneità dell’intervento delle forze dell’ordine seguìto alla risonanza mediatica data al problema - hanno organizzato un’ulteriore assemblea per fare il punto della situazione, e per raccogliere nuove idee, iniziative e proposte dei residenti per la soluzione dei problemi che affliggono il quartiere e le zone limitrofe e che sono meritevoli di essere conosciute da parte di tutta la comunità, martedì 12 maggio, presso il Patronato dell’Immacolata. Alla riunione hanno partecipato residenti e commercianti del Portello, perlopiù donne e anziani, mentre si è registrata una scarsa affluenza di giovani e studenti, addidati da alcuni come causa, altri come risorsa per il degrado della zona stessa. I problemi segnalati sono i soliti: dall’invivibilità del quartiere dovuta alla presenza di criminali, immigrati irregolari, spacciatori, si è passati anche alle problematiche correlate, quali l’edificazione del nuovo polo universitario in questa zona – senza che ne sia valutata la reale opportunità, visto il degrado costante della zona – o l’annosa questione dei subaffitti e delle occupazioni da parte dei clandestini e a causa delle quali vengono multati i proprietari vittime della violazione di domicilio anziché gli occupanti stessi.Queste, come molte altre proteste dei residenti, che sono intervenuti portando la loro esperienza personale di disagio e terrore quotidiani, hanno trovato seguito nelle parole del candidato sindaco Rossano Nicoletto (lista civica PadovaFutura), il quale, passando attraverso la sua esperienza personale (ex proprietario dell’A.C.S.I. Ross Club, ubicata in Galleria Ognissanti, a due passi dal quartiere Portello), ha sostenuto gran parte delle proposte generate dal malcontento dei residenti, integrandole con nuove proposte già inserite nel suo programma elettorale. Al fianco delle proposte classiche, quali la necessità di una presenza più radicata e continuativa delle forze dell’ordine nel quartiere, le retate continue e costanti con controllo documenti identità, o quella, più innovativa, che prevede la trasformazione del Portello in zona pedonale e un aumento della pubblica illuminazione (misure, queste, che dovrebbero servire da deterrente per le forme più radicate di spaccio di sostanze stupefacenti), il candidato sindaco Nicoletto ha integrato tali istanze con ulteriori nuove proposte, quali l’istituzione di un poliziotto di quartiere residente in loco, e coadiuvato da volontario che rimangano disponibili e attivi 24 ore su 24, e che, accantonando la funzione pubblica classica del vigile (sostanzialmente quella di mettere multe) si occupi principalmente della sicurezza dei cittadini. E’ riemersa anche l’idea di una video-sorveglianza centralizzata, che pur non violando la privacy dei cittadini, costituisca un deterrente efficace all’illegalità dilagante del quartiere. Infine, in riferimento ad una frase di Zanonato risalente a qualche mese fa (secondo il sindaco attualmente in carica “sarebbe poi ora che i Padovani smettessero di credersi abitanti di una piccola città… Purtroppo è diventato normale non avventurarsi in certe zone in determinate ore della notte”), il candidato sindaco, capolista di PadovaFutura, ha risposto provocatoriamente:”perché non istituire una raccolta fondi con cui pagare l’affitto di una casa in questa zona di Padova al nostro sindaco? Magari anche privandolo dell’auto blu e della scorta, facendogli vivere il disagio che noi sopportiamo ogni giorno…”. Siamo in attesa di una risposta concreta.






