Lista Civica Padova Futura Candidato Sindaco Rossano Nicoletto

Template Joomla scaricato da Joomlashow

  • PDF

ECCO PADOVA FUTURA: LA LISTA CHE PROMETTE UNA CITTA’ PIU’ BELLA E SICURA

  • Martedì 19 Maggio 2009 12:35
  • Ultimo aggiornamento Martedì 19 Maggio 2009 12:58
  • Scritto da Administrator

Migliorare la qualità della vita dei padovani, il livello di sicurezza della città, la mobilità, la fruibilità dei servizi pubblici indispensabili come gli asili nido o i servizi alle donne lavoratrici. Questi alcuni dei punti più importanti del programma della civica Padova Futura e del suo candidato sindaco, Rossano Nicoletto. Ma, soprattutto, fare tutto questo con competenza, intelligenza e indipendenza, slegati cioè dalle logiche della vecchia classe politica.

Proprio per questo, il primo tema affrontato da Nicoletto, nella conferenza stampa tenutasi giovedì 14 maggio presso la Pizzeria Capovolta, è stato quello riguardante la natura della lista civica stessa: “ho deciso di coinvolgere un nucleo di cittadini che a vario titolo partecipano alla vita della città, e che, come me, sono scontenti dai risultati fin qui prodotti dai “politici di professione”: la Padova Futura è la Padova dei cittadini, che, se sceglieranno la vecchia classe politica, altro non faranno che riproporre gli schemi e i risultati della Padova passata”. Nicoletto ha poi aggiunto:”la prima cosa che si nota scorrendo i nomi dei miei candidati consiglieri, è che tra di loro nessuno ha esperienza politica pregressa, non è una lista civica di “fuggitivi” o di “rifugiati politici”. Siamo cittadini che amano la loro città e per questo sinceramente motivati a migliorarla”. E’ per questo che la lista Padova Futura non è politicamente schierata, ma, più semplicemente, è una lista di cittadini “indipendenti e pensanti”, che desiderano rimanere tali. “Se decidessimo di schierarci con qualcuno – ha proseguito Nicoletto – semplicemente perderemmo la nostra identità. Siamo cittadini, e continueremo ad esserlo anche dopo le elezioni, qualsiasi sia il risultato delle stesse”. Le idee e le soluzioni intelligenti non sono né di destra né di sinistra. Una presa di posizione netta, ribadita a più riprese anche dagli altri candidati consiglieri, intervenuti a presentare punti specifici del programma. Tra gli altri, sono intervenuti alcuni dei consiglieri di spicco della lista, come Piero Pellizzari, che ha toccato i temi legati a sanità ed ecologia, Fabrizio De Poi ed Andrea Bortoli, i quali hanno affrontato i temi legati alla questione giovanile, per finire Maurizio D'Este e Rossano Nicolettocon Lucio Levorato, che ha presentato una delle proposte più originali della lista, gli SCEC (Solidarietà ChE Cammina), buoni sconto locali di solidarietà, vitali per l’economia locale. Si tratta di semplici “cartonote”  che si usano in percentuale insieme agli Euro, nelle aziende convenzionate e per i servizi offerti da altri associati, permettendo l’innescarsi di una catena di rilancio territoriale per la crescita e la sostenibilità delle piccole medie imprese, colonne portanti del tessuto economico locale. La conferenza si è poi trasformata in dibattito, quando è stato affrontato il tema scottante della sicurezza. Tra le varie proposte, è emerso la necessità di affrontare seriamente il problema, magari con interventi semplici ma mirati, possibilmente coordinati in collaborazione con i residenti dei quartieri più toccati dal problema “Nel mio quartiere, vicino alla zona Stanga – ha detto Riccardo Bruni, altro candidato consigliere – basterebbe un intervento banale, come l’istallazione di due semplici lampioni, per migliorare sensibilmente la situazione”. A conclusione della conferenza è intervenuto un ospite tanto gradito quanto inatteso, il candidato sindaco della “Lista civica Amici di Beppe Grillo di Padova” Maurizio D’Este (nella foto, assieme a Nicoletto) , con un intervento che ha raccolto gli applausi di tutti i presenti: “al di là delle differenze di programma e prospettiva, ciò che è importante sottolineare, è la continuità di obiettivi delle liste civiche, le quali, slegate da motivazioni di tipo partitico-ideologiche, portano in seno un carico di competenza e di idee che non può e non deve assolutamente essere ignorato. Invece questo sistema le esclude a priori e, a meno che non finiscano con lo schierarsi con i partiti più grossi, competenza ed idee non troveranno mai una voce adeguata. Così nella gestione della ‘cosa pubblica’ come anche sui media”.